Bontempi: storia, designer, icone e collezione 2026
ICONE DEL DESIGN | CAPITOLO 02
Bontempi è un marchio italiano di arredamento nato nel 1963 a Camerano, in provincia di Ancona, quando i fratelli Alessandro e Giancarlo Bontempi fondarono una fucina artigianale dedicata alla lavorazione del metallo. Dai tavoli scultorei ai divani componibili, il suo catalogo propone una visione completa dell’abitare, progettata e realizzata interamente in Italia.

Davanti a un tavolo Bontempi viene spontaneo abbassare lo sguardo. Il piano attira per primo, con le sue venature o la sua trasparenza, ma il carattere del progetto sta quasi sempre più in basso: in una base che sembra piegarsi, intrecciarsi o moltiplicarsi a seconda di dove ci si siede. È un’attenzione che nasce dal metallo, la materia da cui l’azienda è partita.
Conoscere un brand significa proprio questo: riconoscere da dove viene un gesto progettuale e capire perché ritorna, anni dopo, in oggetti molto diversi. E immaginare come quegli oggetti possano accompagnare la vita di casa, tra una tavola apparecchiata, un divano in cui ritrovarsi la sera e una poltrona in cui fermarsi a leggere.
Questo secondo capitolo di Icone del design approfondisce un altro dei nomi presenti nella nostra selezione delle marche di arredamento moderno da conoscere: la sua storia, le firme, gli arredi rappresentativi e le novità del 2026.
La storia di Bontempi: dalla fucina di Camerano al design
Prima del marchio c’è una fucina. Nel 1963 i fratelli Alessandro e Giancarlo Bontempi fondano a Camerano, in provincia di Ancona, un laboratorio artigianale dedicato alla lavorazione del metallo. Da quell’esperienza, racconta la storia ufficiale di Bontempi, prende forma un approccio ai materiali che porterà a prodotti con caratteristiche fino ad allora inedite.
Negli anni successivi gli impianti si ampliano e la produzione diventa industriale, senza perdere la cura artigiana. Nel 1987 la sedia da soggiorno Delfina di Giuseppe Raimondi riceve il Compasso d’Oro, premiata per l’uso sapiente di tecnologie diverse in una sintesi poetica.
Nel 2010 il passaggio generazionale porta alla guida Michele, Massimiliano, Laura e Annalisa Bontempi, che rinnovano cataloghi e comunicazione e introducono il configuratore online. Nel 2021 l’azienda entra nel Gruppo Colombini, realtà familiare che riunisce sei marchi dell’arredo, e consolida l’espansione internazionale. Oggi il marchio, a lungo conosciuto come Bontempi Casa e ora presentato con il solo nome Bontempi, è presente con una rete di rivenditori in Italia e all’estero e con il Flagship Store di Milano.
Lo stile Bontempi: una proposta completa, su misura
Il catalogo Bontempi è pensato come una Total Living Solution: tavoli, sedute, divani, librerie, madie, specchi e illuminazione progettati per dialogare tra loro, negli ambienti residenziali come nel contract. La personalizzazione è il tratto più distintivo, una vera sartorialità industriale: 360 finiture in tessuto, 70 in pelle, 15 in metallo e 14 in legno permettono di scegliere materiali, dimensioni e combinazioni per ogni spazio.
Per i piani e per alcune ante, come quelle della madia Olympia, il catalogo propone SuperCeramica e SuperMarmo: sono denominazioni del marchio, non marmo naturale, e le loro caratteristiche vanno lette nella scheda tecnica di ogni prodotto. Per confrontare finiture lucide e opache nell’uso quotidiano, la nostra guida al tavolo in ceramica opaca o lucida aiuta a guardare il campione oltre l’immagine.
Ogni prodotto è ideato, progettato e realizzato in Italia, e un’ampia selezione è certificata COSMOB e CATAS attraverso test di resistenza e durabilità. I riconoscimenti confermano la qualità del progetto: dal Compasso d’Oro di Delfina al Red Dot Design Award per la poltrona Doris nel 2024, fino ai premi del 2025 per Musa, Eden, Kimono, Amelie, Astra, Opera e Kaleido e al Red Dot 2026 per Petra.
I designer di Bontempi: le firme e le collaborazioni
Il catalogo Bontempi nasce dal lavoro con un ampio gruppo di progettisti, italiani e internazionali. Queste attribuzioni, riportate nelle schede ufficiali, aiutano a riconoscere chi ha disegnato alcuni degli arredi più rappresentativi:
- Andrea Lucatello: disegna i tavoli Kaleido e Bach. Il suo nome compare anche nel capitolo dedicato a Cattelan Italia.
- Pocci & Dondoli: firmano numerosi tavoli e sedute, tra cui la poltrona Doris e la sedia Opera.
- e-ggs: firma la poltrona Petra, il tavolo Kimono, la madia Musa e il tavolo Core, novità del 2026.
- Elena Trevisan: firma il divano Victor.
- Cuno Frommherz: firma la sedia Amelie.
Accostare questi lavori significa passare dalla monumentalità di un basamento in metallo alla morbidezza di una poltrona girevole, fino alla modularità di un divano. È in questa varietà, tenuta insieme da una stessa cura costruttiva, che il catalogo trova la propria identità.
Prodotti iconici Bontempi: cinque arredi per capire il brand
Kaleido: la geometria di un caleidoscopio
Design Andrea Lucatello. Maestoso e scultoreo, Kaleido si riconosce per il basamento a sezione triangolare che, come suggerisce il nome, evoca le simmetrie di un caleidoscopio: le facce del metallo cambiano luce e profilo a seconda del punto di osservazione. Il tavolo è personalizzabile con due o tre basamenti e con piani rotondi, rettangolari o a botte, fissi o allungabili.
Proprio questa modularità lo rende interessante nei progetti: lo stesso segno può adattarsi a una sala da pranzo raccolta o a un grande open space. Kaleido ha ottenuto il Bronze agli International Design Awards 2025; la scheda ufficiale di Kaleido riporta versioni e finiture.
Bach: pieni e vuoti che alleggeriscono la forma
Design Andrea Lucatello. Bach ha una base scultorea dalle forme morbide, costruita su un gioco di pieni e vuoti che rende visivamente leggera la sua presenza scenica. La struttura è in acciaio laccato, mentre il piano può essere in legno, cristallo, SuperCeramica o SuperMarmo.
Il tavolo esiste in versione rettangolare o a botte, fissa o allungabile: nella configurazione rettangolare allungabile passa da 190 a 290 centimetri e accoglie fino a otto persone. È un buon esempio di come la stessa base possa cambiare atmosfera con il piano, dalla trasparenza del cristallo al calore del legno. La scheda di Bach elenca versioni e misure.

Victor: il divano che si compone su misura
Design Elena Trevisan. Victor ha linee essenziali e decise e una silhouette modulare che trova equilibrio tra geometria e morbidezza. Gli elementi lineari, da 170 a 295 centimetri, si affiancano a versioni più profonde, a destra o a sinistra, per costruire composizioni adatte alla stanza, mentre i braccioli opzionali, sottili, aggiungono leggerezza e un senso di movimento.
È un divano che lavora sulla presenza discreta: non domina il soggiorno, ma lo organizza. Quando si progetta una composizione, la profondità utile della seduta e la posizione dei braccioli contano quanto l’ingombro complessivo.

Amelie: la sedia sartoriale
Design Cuno Frommherz. Amelie unisce una scocca imbottita e avvolgente a gambe conificate, in tre versioni: tubo conificato, acciaio o legno. I rivestimenti spaziano dai tessuti tecnici alle pelli selezionate, fino ai velluti e ai tessuti della collezione Kvadrat, per un comfort dal carattere sartoriale.
È una sedia che cambia carattere con poche scelte: un telaio in metallo scuro e un tessuto chiaro la rendono grafica, le gambe in legno e un velluto caldo la avvicinano al living. Nel 2025 Amelie ha ricevuto il Top of Design di Marie Claire Maison.
Doris: comfort e minimalismo che ruotano
Design Pocci & Dondoli. Doris è una poltrona compatta, ampia e avvolgente, sostenuta da una base cilindrica fissa in metallo che le permette di ruotare attorno al proprio asse; la funzione di ritorno la riporta in posizione. Il risultato è una sintesi di comfort e minimalismo, con un volume morbido che invita al relax.
Pensata per soggiorni, zone lettura e camere, Doris funziona anche in hall, sale d’attesa e spazi contract. Nel 2024 ha ricevuto il Red Dot Design Award, come riportato nella scheda ufficiale di Doris.

Bontempi nel mondo: tre progetti reali documentati
Gli arredi Bontempi compaiono in abitazioni private, ristoranti e hotel, oltre che nelle ambientazioni di catalogo. Tre casi, pubblicati dal brand nella sezione dedicata alle realizzazioni, permettono di osservare come vengano scelti da architetti e interior designer. La presenza degli arredi non implica che Bontempi abbia progettato l’edificio o l’intero ambiente.
Attico R.S., Cremona: Kaleido al centro dell’open space
In un attico nel centro storico di Cremona, realizzato nel 2026 con Perini Arredamenti, la zona pranzo diventa il fulcro dell’open space grazie al tavolo Kaleido, scelto con piano a botte nella finitura Choco Lucido. La ristrutturazione è firmata da Lorenzo Benna, il progetto degli interni da Martina Longo.
È un buon esempio di come un tavolo dal basamento importante possa dialogare con un’architettura essenziale: la forma morbida del piano attenua la presenza del metallo, mentre la finitura lucida riflette la luce dell’ambiente. Il progetto è descritto nella scheda di Attico R.S..
Casa Sofia, Bulgaria: un interno caldo costruito per ambienti
A Sofia, in Bulgaria, lo studio RK Design ha progettato nel 2026 un’abitazione in cui il design contemporaneo incontra il legno, una palette chiara e materiali naturali. Il racconto pubblicato da Bontempi identifica il tavolo Bach, la libreria Charlotte, la lampada Infinity, le sedie Queen e il divano Zenit Plus.
Interessante qui è il percorso tra cucina, sala da pranzo e zona giorno: il brand non è affidato a un unico pezzo protagonista, ma a una sequenza di arredi che accompagna il passaggio da un ambiente all’altro. La presentazione di Casa Sofia raccoglie immagini e prodotti.
The Begin Hotels – Casa D’Este, Ferrara: il design nell’ospitalità
A Ferrara, Casa D’Este del gruppo The Begin Hotels porta gli arredi Bontempi in un contesto di ospitalità. La scheda della realizzazione, datata 2025, elenca le sedute Freak, la consolle Matisse, il tavolino Alfred e lo specchio King.
In una camera d’albergo ogni pezzo deve essere funzionale e riconoscibile allo stesso tempo: consolle, specchio e seduta diventano la piccola architettura che accoglie l’ospite. La scheda di The Begin Hotels – Casa D’Este riporta i prodotti utilizzati.
Gli spazi del brand: il Flagship Store di Milano
Le realizzazioni vanno distinte dagli spazi espositivi del marchio. Nel centro di Milano, in via Turati, il Flagship Store Bontempi è la casa del brand in città: gli ambienti allestiti raccontano la nuova collezione, e qui è possibile toccare con mano campioni, tessuti e finiture, prenotare una consulenza e progettare il proprio spazio con il Configuratore d’Ambiente, vedendo il risultato prima di scegliere. Più che uno showroom, un luogo di incontro tra il marchio e le persone.
Bontempi oggi: le novità della collezione 2026
Presentata al Salone del Mobile 2026, la nuova collezione Bontempi riunisce tavoli, sedute, tavolini, complementi e nuove superfici con un obiettivo dichiarato: rispondere a case e spazi hospitality sempre più fluidi e multifunzionali, con forme essenziali e una ricerca costante sui materiali.
Petra: la poltrona premiata con il Red Dot
Disegnata dallo studio e-ggs, Petra nasce da un segno progettuale preciso: una linea continua che scorre dallo schienale ai braccioli, dove ogni curva accompagna la successiva e disegna un profilo avvolgente e riconoscibile. La scocca, concepita come un guscio compatto, poggia su una sottile base in metallo verniciato che solleva visivamente il volume imbottito.
Nel 2026 Petra ha ricevuto il Red Dot Design Award, premio internazionale istituito nel 1955 e assegnato da una giuria di esperti indipendenti. La notizia ufficiale ne racconta il progetto, pensato per il living, una zona lettura o uno spazio hospitality.

Core: il tavolo allungabile che mostra la sua struttura
Design e-ggs. Core è un tavolo allungabile con struttura in alluminio, riconoscibile per la gamba concava che introduce profondità e cattura la luce lungo tutto il profilo. Il giunto tra la cornice del piano e la gamba crea una continuità senza interruzioni, mentre il meccanismo di estensione, aggiornato, diventa parte integrante del progetto. La famiglia si completa con un tavolino coordinato.

Ariel, Nova ed Emma: sedute pensate come sistema
Ariel e Nova sono due collezioni che comprendono sedia, sgabello e poltrona lounge, pensate per passare dalla casa al contract con lo stesso linguaggio. Ariel lavora su una seduta leggermente sagomata e su gambe sottili e inclinate, in legno o metallo; Nova su una scocca avvolgente e quasi monolitica, con cuciture verticali sullo schienale. La sedia Emma, firmata da Lualdi Meraldi Studio, mette invece in evidenza i montanti metallici posteriori, trasformando il supporto in un segno grafico.
Tessa, Argo e le nuove superfici: riflessi e materia
La madia Tessa di Shannon Sadler ha ante in metallo verniciato attraversate da leggere sfaccettature che modulano chiaroscuri e riflessi. Lo specchio Argo, disegnato da Luca Roccadadria, usa il vetro fuso per piegare la superficie specchiante in un’onda che avvolge parte del perimetro; Luxia, di Studio F+B Design, traduce la luce in una sequenza di volumi romboidali in vetro sfumato. Si aggiungono quattro nuove finiture lucide di SuperMarmo: Onice Giada, Arabescato Gold, Cappuccino Royal e Taj Mahal. Completano la collezione i tavolini Bolt di Lorenzo Remedi, Flow di Andrea Lucatello e Nexus di Mask Design Studio, insieme al piano Top Elite, disponibile anche nella lunghezza di 360 centimetri.
Come portare questo linguaggio nella propria casa
Il nostro consiglio è partire da un pezzo che dia direzione all’ambiente. Un tavolo dal basamento scultoreo può organizzare la sala da pranzo; un divano modulare può definire il soggiorno; una poltrona girevole può creare un angolo lettura che si apre alla conversazione.
Nei tavoli allungabili conviene ragionare su due misure: quella di tutti i giorni e quella delle occasioni. La posizione del basamento, unico, doppio o triplo, cambia anche lo spazio per le gambe e il numero di sedie realmente comodo. Per i passaggi intorno alla tavola, la nostra guida sulla distanza tra tavolo e parete aiuta a verificare le proporzioni prima della scelta.
La luce della stanza e i materiali già presenti orientano poi le finiture: un piano lucido amplifica i riflessi, un cristallo antigraffio opaco li attenua, un metallo scuro alleggerisce la base nelle stanze chiare. Confrontare campioni, misure e schede tecniche, o vederli dal vivo in uno showroom, permette di trasformare l’ispirazione in una configurazione coerente: bella da guardare e comoda da vivere.
ArredareModerno.com è rivenditore ufficiale Bontempi
ArredareModerno.com è rivenditore online ufficiale Bontempi. Il nostro punto di vista nasce dal lavoro quotidiano con il brand: confrontare modelli, versioni e finiture ci aiuta a raccontare gli arredi con precisione. Questa rubrica mette al centro la cultura del progetto, le persone e gli oggetti che la rendono riconoscibile.
È questo il filo che unisce un tavolo dal basamento a caleidoscopio, un divano che si compone su misura e una poltrona premiata per la sua linea continua: una casa costruita con cura, pensata per essere vissuta ogni giorno.
Fonti, verifica editoriale e crediti
Aggiornato al 26 ottobre 2026. Storia, dati aziendali, premi e novità sono stati confrontati con i materiali istituzionali di Bontempi, con il comunicato stampa sul Red Dot Design Award 2026 e con le schede prodotto ufficiali. Per le realizzazioni sono citate le presentazioni pubblicate dal brand. Non vengono attribuiti modelli, luoghi o anni di completamento non dichiarati dalle fonti.
Ulteriori riferimenti di prodotto: Victor, Amelie, Petra, Core e Olympia.
Fotografie di prodotto: Bontempi. Le immagini sono ambientazioni del produttore e non fotografie dei tre progetti citati.





