Cattelan Italia: storia, designer, icone e collezione 2026
ICONE DEL DESIGN | CAPITOLO 01
Cattelan Italia è un’azienda italiana di arredamento fondata nel 1979 da Giorgio e Silvia Cattelan, con sede a Carrè, in provincia di Vicenza. Dai tavoli scultorei alle librerie componibili, il suo catalogo esplora il rapporto tra materia, funzione e spazio domestico.

Il primo sguardo cade sul piano. Il secondo scende verso la base, e lì ci si ferma: un intreccio di acciaio, una curva rivestita di ceramica, un equilibrio che cambia mentre ci si muove nella stanza. Guardare un tavolo Cattelan Italia significa spesso fare questo piccolo giro intorno a un oggetto. Il profilo conta quanto la superficie; lo spazio vuoto sotto il piano diventa parte del disegno.
È da questa attenzione che partiamo. Perché conoscere un brand significa capire le persone, le scelte e le lavorazioni che ritroviamo nei suoi mobili. E immaginare come quei mobili possano entrare nella nostra vita, tra una cena con amici, un libro lasciato aperto e il piacere di tornare a casa.
Questo primo capitolo di Icone del design approfondisce uno dei nomi presenti nella nostra selezione delle marche di arredamento moderno da conoscere: la sua storia, le firme, gli arredi rappresentativi e le novità del 2026.
La storia di Cattelan Italia: le radici di una visione
Prima dell’azienda c’è una bottega. Giorgio Cattelan cresce nel laboratorio di falegnameria del padre: osservare la materia e trasformarla è un’esperienza che precede il marchio. Nel 1979 fonda Cattelan Italia insieme a Silvia. I primi tavoli in marmo e cristallo tracciano una direzione che unisce presenza visiva e sperimentazione.
Nel 1982 nasce il primo stabilimento a Carrè. Entrano poi in azienda i figli Paolo e Lorenzo; nel 2011 viene acquisita Arketipo, specialista fiorentino degli imbottiti. Dal 2014 Paolo Cattelan guida il brand. La storia ufficiale di Cattelan Italia restituisce questa continuità tra impresa familiare e ricerca.
Anche gli oggetti custodiscono le tappe: Teso di Modus Studio, 1980; Lara di Giorgio Cattelan, 1984; Zig di Bruno Munari e Giorgio Villa, 1990; il letto Dylan di Andrea Lucatello, 2007. La varietà dell’archivio invita a guardare oltre una singola categoria di mobili.
Lo stile Cattelan Italia: materia, luce e proporzioni
Per leggere il design Cattelan Italia conviene osservare come dialogano le parti. Nei tavoli, il piano può avere una presenza ampia e distesa mentre la base introduce tensione e movimento. Nelle madie, il volume contenitore diventa una superficie su cui la luce cambia direzione. Nelle librerie, montanti e ripiani organizzano lo spazio anche attraverso ciò che lasciano vedere.
Il campionario offre legni, cristalli, ceramiche, metalli, pelli e tessuti. La finitura Brushed, spazzolata a mano, porta sulle superfici una luce diversa da quella di una laccatura uniforme. CrystalArt lavora invece sulla decorazione stampata sul cristallo. La denominazione Keramik indica superfici ceramiche, anche con effetti e sfumature ispirati al marmo e ad altre pietre: non identifica il marmo naturale.
È utile distinguere i materiali anche quando si somigliano in fotografia: una ceramica effetto marmo e un marmo naturale hanno identità differenti. Nella scelta di un arredo contano il materiale effettivo, la finitura e le indicazioni della relativa scheda tecnica. Il nome della superficie, da solo, racconta soltanto una parte del progetto. Per confrontare la resa alla luce e le attenzioni d’uso, la nostra guida al tavolo in ceramica opaca o lucida aiuta a leggere il campione oltre la fotografia.
I designer di Cattelan Italia: le firme e le collaborazioni
L’identità del marchio nasce da un dialogo tra la famiglia Cattelan e progettisti con sensibilità differenti. Queste attribuzioni aiutano a riconoscere chi ha disegnato alcuni dei suoi arredi più rappresentativi:
- Giorgio Cattelan: autore della libreria Airport, progetto del 2014.
- Paolo Cattelan: firma Napoleon Keramik, 2024, e con Andrea Lucatello Skorpio Keramik, 2015.
- Andrea Lucatello: disegna la madia Kayak, 2009, e il letto Dylan, oltre a collaborare alla famiglia Skorpio.
- Philip Jackson: autore del tavolo Spyder, riconoscibile per il basamento a X.
- Castello Lagravinese Studio: sviluppa la famiglia Ruby, ampliata con un divano nel 2026.
Accostare questi lavori significa passare dalla libertà compositiva di una libreria alle superfici sfaccettate di un contenitore, fino alle sedute per la casa e l’hospitality. Un linguaggio condiviso non cancella le differenze: è proprio nel confronto tra queste firme che il catalogo acquista profondità.
Prodotti iconici Cattelan Italia: cinque arredi per capire il brand
Skorpio Keramik: la geometria che sostiene la scena
Design Paolo Cattelan e Andrea Lucatello, 2015. Il carattere di Skorpio Keramik è nell’incontro tra il piano in ceramica e la base in acciaio: una geometria articolata che invita a guardare il tavolo da più punti di vista. Il basamento dà ritmo alla composizione e rende riconoscibile il profilo anche a distanza.
La famiglia Skorpio si è ampliata nel tempo con piani in materiali differenti e varianti rotonde. Per un progetto d’interni è interessante proprio questa possibilità di partire da un segno preciso e interpretarlo attraverso forma, dimensioni e finitura. Un piano chiaro e uno scuro possono produrre atmosfere molto diverse, pur mantenendo lo stesso disegno di base. L’evoluzione del progetto e la firma sono documentate nella brochure ufficiale della famiglia Skorpio.

Spyder: l’equilibrio di una X
Design Philip Jackson. Spyder concentra il progetto in un gesto immediato: la base in acciaio a X. Nella versione con piano in cristallo la struttura resta visibile, e il tavolo può essere osservato quasi come un disegno nello spazio.
Le varianti della famiglia comprendono piani in legno e ceramica, che cambiano il rapporto tra trasparenza e massa. È un esempio efficace di quanto il materiale possa modificare la percezione di uno stesso arredo. Nella sala da pranzo, la scelta va letta insieme a sedie, pavimento e illuminazione: è in quell’insieme che la geometria trova il proprio equilibrio.
Airport: la libreria che progetta lo spazio
Design Giorgio Cattelan, 2014. Airport è un sistema componibile con fissaggio a muro o a soffitto. Può svilupparsi a parete, in configurazione angolare oppure al centro della stanza, dove diventa un elemento divisorio. Montanti, ripiani e contenitori permettono di costruire composizioni differenti.
La sua forza sta nel rapporto tra pieni e vuoti. Libri e oggetti entrano nel disegno, ma anche gli intervalli tra un ripiano e l’altro contano. In un ambiente aperto, una libreria di questo tipo può suggerire una separazione mantenendo un legame visivo tra le zone: una possibilità da valutare insieme alla disposizione degli arredi e alle caratteristiche dei fissaggi. La scheda di Airport descrive le possibilità del sistema.

Kayak: il contenitore diventa superficie
Design Andrea Lucatello, 2009. Le facce del frontale danno a Kayak una presenza immediata: la luce incontra angoli diversi e costruisce un ritmo di riflessi e ombre. Le finiture Brushed Bronze e Brushed Grey sottolineano questa qualità, trasformando la percezione della madia durante la giornata.
All’interno, il progetto resta quello di un mobile contenitore, con ripiani in cristallo trasparente e configurazioni a due o tre ante. Per valorizzarne il disegno, il nostro suggerimento è lasciare respiro alla parete: pochi oggetti scelti sul piano e un’illuminazione studiata aiutano a cogliere la lavorazione del frontale. Per leggere Kayak nella stanza, è utile ragionare anche su come coordinare credenza e tavolo da pranzo, senza pretendere che ogni superficie sia identica.

Napoleon Keramik: la ceramica prende curva
Design Paolo Cattelan, 2024. Con Napoleon Keramik, la ricerca si sposta dal piano al basamento. Le lastre ceramiche vengono curvate per rivestire due gusci simmetrici: la base acquista una continuità visiva che suggerisce l’immagine di un monolite, pur nascendo da una costruzione articolata.
Una gola verticale sul lato corto interrompe la superficie e rende leggibile il disegno. È il dettaglio da osservare da vicino: spiega come un materiale associato a superfici piane possa diventare volume. Napoleon appartiene al percorso avviato nel 2024 e ancora sviluppato nel catalogo attuale, anche attraverso nuove finiture. La costruzione del basamento è approfondita nella presentazione ufficiale di Napoleon Keramik.
Cattelan Italia nel mondo: tre progetti reali documentati
I mobili Cattelan Italia compaiono in progetti residenziali e spazi professionali: non soltanto nelle ambientazioni di catalogo. Tre casi permettono di osservare come vengano scelti e accostati da architetti e interior designer. La presenza degli arredi non implica che Cattelan Italia abbia progettato l’edificio o l’intero ambiente.
Lutron European Experience Center, Londra: il design in uno spazio professionale
A Londra, nel Regno Unito, il Lutron European Experience Center occupa uno spazio di 585 metri quadrati dedicato alle soluzioni del marchio per ambienti residenziali e commerciali. Inova Contracts documenta la collaborazione con Aukett Swanke Architects e il proprio intervento dalla selezione alla consegna e installazione degli arredi.
Cattelan Italia figura tra gli oltre venti produttori europei coinvolti nella fornitura. La scheda del progetto pubblicata da Inova Contracts conferma questa presenza, senza specificare i singoli modelli: è un esempio documentato di inserimento del brand in un contesto professionale.
Un appartamento a Krasnaya Polyana, Sochi: il dialogo con il paesaggio
A Krasnaya Polyana, nell’area di Sochi, in Russia, lo studio BELOVEHOUSE di Ekaterina Belova e Yuri Belov interpreta un appartamento attraverso materiali naturali e un’atmosfera ispirata alla casa di montagna. Il racconto del progetto pubblicato da Cattelan Italia identifica, tra gli arredi, il tavolino Peyote, la consolle Varenne, il letto Nelson e le sedie Miranda ML.
È interessante osservare il passaggio tra soggiorno e zona notte: il carattere del brand emerge attraverso oggetti diversi, inseriti in una composizione più ampia, e non soltanto mediante un tavolo protagonista.
Villa Andricciola: Airport diventa un elemento di distribuzione
Nel progetto Villa Andricciola, firmato da IPAstudio e dall’architetto Paolo Isabella, la libreria Airport separa l’ingresso dal soggiorno. Il tavolo Skorpio Keramik Premium, la madia Kayak, le sedie Magda e gli sgabelli Arcadia completano le aree conviviali.
La presentazione condivisa dal progettista permette di riconoscere gli arredi e il loro ruolo: la libreria contribuisce a organizzare l’open space, mentre tavolo e contenitore costruiscono un dialogo tra geometrie e finiture.
Gli spazi del brand: Carrè e Milano
Le realizzazioni vanno distinte dagli spazi espositivi del marchio. Lo showroom aziendale di Carrè occupa circa 3.000 metri quadrati; il primo flagship store aziendale di Milano, in via Larga 23, apre nel 2024. Qui gli ambienti completi rendono visibili proporzioni e accostamenti: un riferimento utile per leggere gli arredi prima di immaginarli in una casa diversa.
Cattelan Italia oggi: le novità della collezione 2026
Il Book 10 di Cattelan Italia raccoglie la collezione 2026, caratterizzata da linee morbide, forme fluide ispirate alla natura e un uso più vivace del colore. Il catalogo è stato aggiornato nel settembre 2026: l’evoluzione riguarda tanto i nuovi oggetti quanto le interpretazioni degli ambienti.
Taj Mahal: una nuova luce per la famiglia Keramik
Presentata tra le novità del 2026, Taj Mahal è una finitura ceramica ispirata all’omonima quarzite brasiliana. Il fondo color champagne, le venature ambrate e il reticolo più chiaro restituiscono una superficie luminosa e calda. La finitura amplia le possibilità di tavoli, madie e scrivanie, entrando anche nel linguaggio delle basi in ceramica curva. Si tratta dunque di ceramica ispirata alla pietra, una distinzione importante per leggere correttamente la collezione.
Gibson e Craig Supersoft: il living si fa più avvolgente
Tra i progetti datati 2026, il divano Gibson interpreta la modularità attraverso elementi di altezze e profondità diverse. Le configurazioni bifacciali aprono possibilità interessanti per gli ambienti ampi; i braccioli mobili, adattabili a schienale, aggiungono flessibilità. Le cuciture opzionali richiamano le corde della chitarra da cui il progetto prende il nome.
Craig Supersoft lavora invece su un profilo arrotondato e continuo, con una seduta in fibra particolarmente morbida. Leggere insieme questi due divani mostra quanto la ricerca del brand si estenda alle abitudini del soggiorno: conversare, cambiare posizione, trovare un appoggio e concedersi tempo. Nel confrontare queste configurazioni, la profondità utile della seduta del divano conta quanto l’ingombro esterno.

Ruby: la ricerca si estende agli spazi hospitality
La famiglia Ruby, disegnata da Castello Lagravinese Studio, si amplia nel 2026 con un divano coordinato alla poltrona. Struttura in legno, volumi imbottiti e schienale avvolgente definiscono un sistema pensato anche per lounge e spazi d’accoglienza. Il comunicato dell’ufficio stampa sulla novità Ruby ne chiarisce la firma e la destinazione progettuale.
Margaret Turn: il comfort cambia prospettiva
Nell’aggiornamento del catalogo annunciato il 10 settembre 2026, Cattelan Italia mette in evidenza Margaret Turn, la versione girevole della poltrona Margaret. La struttura in metallo tubolare accoglie un’imbottitura generosa, mentre schienale e braccioli disegnano un profilo avvolgente. Il movimento aggiunge un gesto quotidiano al progetto: orientarsi verso una conversazione o cambiare punto di vista restando seduti. L’aggiornamento è annunciato nelle notizie ufficiali sulla collezione 2026.

Come portare questo linguaggio nella propria casa
Il nostro consiglio è cominciare da una scelta precisa. Un tavolo dal basamento articolato può diventare il punto attorno a cui costruire la sala da pranzo; una madia sfaccettata può dare carattere a una parete; una libreria componibile può aiutare a ripensare un ambiente aperto.
Prima della finitura, conviene valutare le proporzioni: lo spazio intorno al tavolo, il movimento delle sedie e i percorsi nella stanza. Nelle versioni rotonde, confrontare sedie, diametro e ingombro del basamento aiuta a capire quanti posti siano realmente utilizzabili.
La direzione della luce e i materiali già presenti orientano poi la scelta delle superfici. Confrontare campioni, dimensioni e schede tecniche permette di tradurre l’ispirazione in una configurazione coerente con la casa: bella da guardare e piacevole da usare.
ArredareModerno.com è rivenditore ufficiale Cattelan Italia
ArredareModerno.com è rivenditore ufficiale Cattelan Italia. Il nostro punto di vista nasce dal lavoro quotidiano con il brand: leggere le differenze tra modelli, materiali e configurazioni aiuta a raccontare gli arredi con attenzione. Questa rubrica mette al centro la cultura del progetto, le persone e gli oggetti che la rendono riconoscibile.
È questo il filo che unisce una libreria disegnata per comporsi nello spazio, un tavolo che sperimenta la ceramica curva e una poltrona che ruota: dare forma a una casa che si lasci guardare da vicino, e che trovi il proprio senso nell’essere vissuta.
Fonti, verifica editoriale e crediti
Aggiornato al 10 ottobre 2026. Date, attribuzioni e novità sono state confrontate con la documentazione del produttore. Per le realizzazioni sono citate le presentazioni del brand, del progettista o del responsabile della fornitura. Non vengono attribuiti modelli, luoghi o anni di completamento non dichiarati dalle fonti.
Ulteriori riferimenti di prodotto: Spyder, Kayak, Gibson, Craig Supersoft e Margaret Turn.
Fotografie di prodotto: Cattelan Italia. Le immagini sono ambientazioni del produttore e non fotografie dei tre progetti citati. Le fotografie di Napoleon Keramik e Airport provengono dalla libreria editoriale ArredareModerno.com.





