Chi ha inventato il materasso? Dalla paglia al memory foam
Prima del letto c’era il giaciglio: un tappeto di erbe e foglie stese a terra. La storia del materasso parte da lì e arriva alle molle insacchettate, al lattice e alla schiuma studiata per i sedili degli aerei.
Chi ha inventato il materasso? Nessuno in particolare: il materasso non ha un inventore unico, ma una lunga serie di passaggi. Il più antico giaciglio costruito che conosciamo ha circa 77.000 anni ed è stato trovato a Sibudu, in Sudafrica; le tappe moderne invece hanno nomi e date precisi, come il brevetto delle molle insacchettate di James Marshall (1900-1901), la schiuma di lattice messa a punto da Dunlop nel 1929 e la schiuma “memory” sviluppata nel 1966 in un programma NASA per i sedili degli aerei.
Questo articolo segue solo il materasso, cioè ciò su cui si dorme. La struttura che lo sostiene, dalla stuoia al letto a baldacchino, ha una storia a sé che abbiamo raccontato in un altro pezzo.
In sintesi
- Il giaciglio più antico ben documentato è quello di Sibudu (Sudafrica), circa 77.000 anni fa: carici, giunchi e foglie aromatiche di Cryptocarya woodii, utili contro gli insetti.
- I Romani imbottivano i materassi di canne, fieno o lana; le piume arrivano come lusso verso la fine della Repubblica.
- La parola “materasso” viene dall’arabo matrah, “ciò che si getta a terra”, passata in Europa attraverso la Sicilia.
- Molle a spirale nei materassi dagli anni Venti dell’Ottocento; molle insacchettate brevettate da James Marshall nel 1900-1901.
- Lattice in schiuma: Dunlop, 1929, commercializzato come Dunlopillo. Memory foam: NASA, 1966.
Qual è il materasso più antico del mondo?
Il più antico giaciglio costruito di cui si abbia una descrizione dettagliata è quello del riparo di Sibudu, in Sudafrica, datato a circa 77.000 anni fa. Il gruppo guidato dall’archeologa Lyn Wadley dell’Università del Witwatersrand lo ha pubblicato sulla rivista Science nel dicembre 2011. Si tratta di strati compatti spessi meno di due centimetri e mezzo, larghi circa un metro per due, fatti di erbe e carici.
Il dettaglio che colpisce è la scelta delle piante. Sopra lo strato di base c’erano steli e foglie di Cryptocarya woodii, un alloro del Capo le cui foglie aromatiche contengono sostanze che uccidono le zanzare. Già allora, insomma, il giaciglio era pensato non solo per la morbidezza ma anche per l’igiene, come racconta lo Smithsonian Magazine. Lo stesso gruppo di ricerca ha poi descritto, nel 2020, giacigli d’erba ancora più antichi, intorno a 200.000 anni fa, nella Border Cave, sempre in Sudafrica.
Su cosa dormivano Egizi e Romani?
Nell’antico Egitto chi poteva permetterselo dormiva su letti rialzati con cuscini e capezzali, e il materasso era già una merce che circolava. Un papiro del 257 a.C., dall’archivio di Zenone conservato al Cairo, cita un uomo che a Giaffa aspetta l’occasione di esportare, tra le altre cose, dei materassi.
Per Roma le fonti sono più generose. I materassi romani erano imbottiti di canne, fieno o lana, e verso la fine della Repubblica, quando il gusto per il lusso cresceva, comparvero le imbottiture di piume. Nel mondo greco e romano il materasso poggiava su un telaio con cinghie tese, un principio che ritroviamo, in forma molto più evoluta, nelle reti a doghe di oggi.
Da dove viene la parola “materasso”?
La parola viene dall’arabo al-matrah, il grande cuscino o tappeto su cui ci si stende, letteralmente “la cosa gettata a terra”. Il termine passò al latino medievale matracium in Sicilia e da lì all’italiano materasso, che a sua volta diede l’antico francese materas del XII secolo, oggi matelas. È una delle tante parole che raccontano gli scambi nel Mediterraneo: secondo la ricostruzione più diffusa, l’uso del materasso si diffuse in Europa anche attraverso la corte di Federico II in Sicilia, nel periodo delle Crociate.
Com’erano i materassi nel Medioevo?
Nel Medioevo il materasso era un sacco di tela riempito con ciò che si aveva: piume, lana o crine per i più ricchi, paglia per tutti gli altri. Nel Trecento i letti di piume erano beni di grande valore, mentre le famiglie povere dormivano su materassi di erica secca o felce. Nel Quattrocento si trovano imbottiture di baccelli di piselli, paglia o piume.
In molte zone d’Europa, fino all’età moderna, la gente comune dormiva su sacconi riempiti di alghe, canne, paglia o pula. Il materasso imbottito e cucito era un lusso per pochi; solo dalla fine dell’Ottocento i materassi realizzati dai sellai, spesso in tre parti, si diffondono nelle case borghesi.
Chi ha inventato il materasso a molle?
Le molle a spirale furono inserite nei materassi per la prima volta negli anni Venti dell’Ottocento, secondo l’Encyclopaedia Britannica, e cambiarono radicalmente il comfort del letto. Le molle Bonnell, le classiche molle a spirale collegate fra loro, derivano da quelle dei sedili delle carrozze ottocentesche. Il primo materasso a molle, quindi, non è opera di un singolo inventore.

Il passaggio decisivo porta il nome del canadese James Marshall, di Toronto. Il suo brevetto statunitense n. 685.160, depositato il 1° settembre 1900 e concesso il 22 ottobre 1901, descrive un materasso fatto di molte molle a spirale, ciascuna chiusa nella propria tasca di tessuto. Lo scopo dichiarato era tenere ferme le molle, evitare che sfregassero e facessero rumore, e ottenere un materasso leggero, arieggiato e facile da disinfettare. È il principio delle molle insacchettate che ancora oggi si trovano in molti materassi.
Quando è nato il materasso in lattice?
Il lattice in schiuma nasce nel 1929 nei laboratori della Dunlop a Birmingham, dove i chimici Edward Arthur Murphy ed Eric Owen ottennero una gomma spugnosa montando il lattice come una schiuma. Il materiale fu commercializzato con il nome Dunlopillo e usato dapprima per le sedute di tram, treni e abitacoli; a Murphy viene attribuito anche il primo materasso in lattice, nel 1931. Il brevetto statunitense della Dunlop su questa tecnica di produzione fu pubblicato nel 1933. Nel secondo dopoguerra lattice e schiuma di poliuretano diventano le imbottiture dominanti.
Il memory foam è davvero un’invenzione della NASA? La storia in breve
Sì, nel senso che nasce da un programma NASA, ma non per i materassi. Secondo la pubblicazione NASA Spinoff, la schiuma fu sviluppata nel 1966 per assorbire gli urti e rendere più comodi e sicuri i sedili degli aerei. L’ingegnere aeronautico Charles Yost, incaricato tramite la Stencel Aero Engineering Corporation, creò una schiuma polimerica a celle aperte con proprietà viscoelastiche, e il team dell’Ames Research Center la integrò in un nuovo progetto di sedile. All’inizio si chiamava “slow spring back foam”, schiuma a ritorno lento.
Nel 1969 Yost fondò la Dynamic Systems per vendere la tecnologia come “temper foam”, e nel 1974 ne cedette i diritti. Le due qualità che interessavano agli ingegneri, assorbire energia e distribuire in modo uniforme peso e pressione del corpo, sono le stesse che hanno portato la schiuma prima in ambito medico e poi nei materassi per la casa.
La storia del materasso in una tabella
| Quando | Dove | Cosa |
|---|---|---|
| circa 200.000 anni fa | Border Cave, Sudafrica | Giacigli d’erba |
| circa 77.000 anni fa | Sibudu, Sudafrica | Strati di carici ed erbe con foglie di Cryptocarya woodii contro gli insetti |
| 257 a.C. | Egitto tolemaico | Un papiro dell’archivio di Zenone cita materassi da esportare |
| Età romana | Roma | Imbottiture di canne, fieno o lana; piume dalla tarda Repubblica |
| XII secolo | Sicilia, Francia | Dall’arabo matrah all’italiano materasso e al francese materas |
| XIV-XV secolo | Europa | Letti di piume per i ricchi; erica, felce, paglia e baccelli per gli altri |
| Anni Venti dell’Ottocento | Europa | Prime molle a spirale nei materassi |
| 1900-1901 | Toronto, Canada | James Marshall brevetta le molle insacchettate |
| 1929 | Birmingham, Regno Unito | Dunlop ottiene il lattice in schiuma (Dunlopillo) |
| 1931 | Regno Unito | Primo materasso in lattice attribuito a E. A. Murphy |
| 1966 | Stati Uniti | Schiuma viscoelastica sviluppata per i sedili degli aerei in un programma NASA |
| Anni Sessanta | Occidente | Si diffondono materassi gonfiabili e letti ad acqua |
Che cosa ci insegna questa storia quando scegliamo un materasso oggi?
Ci insegna che le tre famiglie principali rispondono a esigenze antiche e diverse. Le molle insacchettate di Marshall nascono per tenere ogni molla indipendente, silenziosa e ben ventilata. Il lattice porta nel letto l’elasticità della gomma. Il memory foam è stato progettato per assorbire energia e distribuire la pressione del corpo. Prima di scegliere conviene chiedersi quale di queste qualità conta di più per chi dorme, e provare il materasso sulla rete con cui verrà usato, perché telaio e imbottitura lavorano insieme, come ai tempi delle cinghie romane.
Anche il rivestimento fa la sua parte: se vuoi capire come scegliere fodera, rete e guanciale, leggi la nostra guida a rivestimenti, reti e guanciali. Per la struttura, dal giaciglio al letto moderno, c’è la nostra storia del letto dalla preistoria a oggi, mentre chi sta cercando il modello giusto per la camera può partire dalla selezione di letti di design delle marche italiane. Un riferimento è il catalogo di Arredare Moderno, utile per confrontare letti e complementi della zona notte.
Fonti
- Smithsonian Magazine, “The World’s Oldest Mattress” (E. Wayman, 14 dicembre 2011), su Wadley et al., Science 334 (2011)
- Wadley et al., “Fire and grass-bedding construction 200 thousand years ago at Border Cave, South Africa”, Science (2020), citato da Wikipedia, voce Sibudu Cave
- NASA Spinoff 2005, scheda sulla temper foam di Charles Yost (spinoff.nasa.gov)
- Google Patents, US 685,160 “Mattress”, James Marshall (1901)
- Google Patents, US 1,929,603 “Manufacture of Rubber Goods”, Dunlop Rubber Co. (1933)
- Encyclopaedia Britannica, voce “Bed”
- Online Etymology Dictionary, voce “mattress”
- Wikipedia, voci “Bed”, “Mattress”, “Matratze” (de), “Foam rubber”, “Edward A. Murphy (chemist)”





