Architetti italiani famosi: i nomi che hanno cambiato l’architettura, dal Rinascimento a oggi

Aggiornato a ottobre 2026

Chi cammina in una città italiana attraversa sei secoli di architettura nello spazio di un isolato. Dietro una cupola, un colonnato, una torre di cristallo c’è quasi sempre un nome preciso, e spesso un’idea che ha cambiato il modo di costruire anche fuori dall’Italia.

Gli architetti italiani famosi vanno da Brunelleschi, che inventò il cantiere moderno con la Cupola di Firenze, a Renzo Piano, premio Pritzker e autore di musei e grattacieli in tutto il mondo. Li abbiamo ordinati per epoca, con l’opera da vedere per ciascuno.

In sintesi

  • Rinascimento: Brunelleschi, Alberti, Bramante, Michelangelo e Palladio fissano le regole dell’architettura classica moderna.
  • Barocco: Bernini e Borromini trasformano Roma; Vanvitelli firma la Reggia di Caserta.
  • Novecento: Nervi, Ponti, Scarpa, Aldo Rossi e Gae Aulenti, spesso architetti e designer insieme.
  • Oggi: Renzo Piano, Massimiliano Fuksas e Stefano Boeri sono i nomi italiani più noti nel mondo.
  • Due italiani hanno vinto il premio Pritzker: Aldo Rossi nel 1990 e Renzo Piano nel 1998.

Rinascimento: gli architetti che hanno inventato le regole

Filippo Brunelleschi (1377-1446)

La Cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze è il suo capolavoro e una sfida tecnica senza precedenti: una cupola enorme costruita senza le tradizionali centine, grazie a una doppia calotta e a macchine da cantiere progettate da lui. Da vedere anche lo Spedale degli Innocenti e la Basilica di San Lorenzo.

Leon Battista Alberti (1404-1472)

Umanista prima che costruttore, Alberti scrisse il De re aedificatoria, il primo grande trattato moderno di architettura. Le sue idee si leggono nella facciata di Santa Maria Novella a Firenze e nel Tempio Malatestiano di Rimini.

Donato Bramante (1444-1514)

Il Tempietto di San Pietro in Montorio, a Roma, è una piccola costruzione circolare che riassume l’ideale rinascimentale di proporzione. Bramante fu anche il primo progettista della nuova Basilica di San Pietro.

Michelangelo Buonarroti (1475-1564)

Scultore e pittore, Michelangelo fu anche un architetto rivoluzionario: la Biblioteca Laurenziana a Firenze, la piazza del Campidoglio e la cupola di San Pietro a Roma portano la sua firma.

Andrea Palladio (1508-1580)

Forse l’architetto italiano più imitato al mondo. Le ville venete, a partire dalla Rotonda di Vicenza, e i Quattro libri dell’architettura (1570) hanno ispirato edifici dall’Inghilterra agli Stati Uniti, al punto che si parla di stile palladiano.

Architetti italiani famosi e le loro opere
Dalla Cupola di Brunelleschi ai grattacieli contemporanei: sei secoli di architettura italiana.

Barocco: Roma come palcoscenico

Gian Lorenzo Bernini (1598-1680)

Il colonnato di Piazza San Pietro è l’abbraccio di pietra più famoso del mondo. Bernini, scultore prima che architetto, firmò anche la chiesa di Sant’Andrea al Quirinale, piccola e teatrale.

Francesco Borromini (1599-1667)

Rivale di Bernini, Borromini piegò la geometria alle curve: San Carlo alle Quattro Fontane e Sant’Ivo alla Sapienza, a Roma, sono ancora oggi studiati per le loro piante e cupole complesse.

Luigi Vanvitelli (1700-1773)

La Reggia di Caserta, con il suo parco scenografico, è il suo progetto più noto e uno dei grandi palazzi reali d’Europa.

Novecento: architetti e designer

Nel Novecento molti architetti italiani lavorano anche sull’oggetto. Per questo i loro nomi si incontrano tanto nei libri di architettura quanto nei cataloghi di arredamento.

Pier Luigi Nervi (1891-1979)

Ingegnere e costruttore, Nervi ha reso espressivo il cemento armato: il Palazzetto dello Sport di Roma è un esempio di struttura che diventa decorazione.

Gio Ponti (1891-1979)

A Milano ha firmato il Grattacielo Pirelli, alla cui struttura lavorò anche Nervi; nel design ha disegnato la sedia Superleggera per Cassina, uno dei pezzi più leggeri e celebri del Novecento.

Carlo Scarpa (1906-1978)

Maestro dei dettagli e dei materiali, Scarpa ha lasciato a Venezia il Negozio Olivetti in Piazza San Marco e, ad Altivole, la Tomba Brion, considerata uno dei suoi capolavori.

Aldo Rossi (1931-1997)

Primo italiano a vincere il premio Pritzker, nel 1990. Tra le sue opere l’ampliamento del cimitero di San Cataldo a Modena, il complesso Monte Amiata al Gallaratese di Milano e il Teatro del Mondo galleggiante costruito per la Biennale di Venezia.

Gae Aulenti (1927-2012)

Architetta e designer, ha trasformato la stazione d’Orsay di Parigi nel Musée d’Orsay e ha disegnato oggetti diventati classici, come la lampada Pipistrello.

Ettore Sottsass (1917-2007)

Architetto e designer, ha firmato per Olivetti la macchina da scrivere Valentine e negli anni Ottanta ha guidato il gruppo Memphis, che ha cambiato l’idea stessa di mobile.

Oggi: gli architetti italiani più famosi nel mondo

Renzo Piano (1937)

Genovese, premio Pritzker nel 1998, Renzo Piano ha firmato con Richard Rogers il Centre Pompidou di Parigi e, da solo, lo Shard di Londra e l’Auditorium Parco della Musica di Roma. È probabilmente l’architetto italiano vivente più conosciuto al mondo.

Massimiliano Fuksas (1944)

Con lo studio Fuksas ha realizzato grandi opere pubbliche in Europa e in Asia. A Roma il suo progetto più noto è il Centro Congressi dell’EUR, conosciuto come la Nuvola.

Stefano Boeri (1956)

Il Bosco Verticale di Milano, due torri residenziali coperte di alberi e arbusti inaugurate nel 2014, ha reso il suo nome un riferimento internazionale dell’architettura verde.

Chi ama le classifiche può proseguire con gli architetti più ricchi del mondo; chi pensa a studiare, con la guida alle università di architettura in Italia. Il lato design di molti di questi nomi è raccontato nelle guide alle sedie di design più famose, agli oggetti di design iconici e agli interior designer italiani da conoscere. L’elenco completo dei vincitori del Pritzker è sul sito ufficiale del premio.

Domande frequenti

Chi è l’architetto italiano più famoso?

Per la storia dell’architettura, Andrea Palladio e Filippo Brunelleschi sono i più influenti. Tra i contemporanei, Renzo Piano è il più conosciuto nel mondo.

Quali architetti italiani hanno vinto il premio Pritzker?

Aldo Rossi nel 1990 e Renzo Piano nel 1998.

Chi ha progettato la Cupola del Duomo di Firenze?

Filippo Brunelleschi, che ne diresse anche la costruzione nella prima metà del Quattrocento.

Quali architetti italiani sono stati anche designer?

Gio Ponti, Gae Aulenti, Ettore Sottsass, Carlo Scarpa e Aldo Rossi hanno disegnato anche mobili e oggetti, spesso per aziende italiane di arredamento.

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