Mobili Bauhaus: storia, pezzi iconici e come arredare in stile Bauhaus
Una sedia senza gambe posteriori, una poltrona fatta di tubi d’acciaio, una lampada in vetro e metallo: cento anni fa sembravano oggetti da laboratorio. Oggi sono in milioni di case, spesso senza che chi li usa sappia da dove vengono.
I mobili Bauhaus sono gli arredi nati tra il 1919 e il 1933 nella scuola tedesca fondata da Walter Gropius: forme geometriche essenziali, materiali industriali come l’acciaio tubolare e il vetro, nessuna decorazione superflua. I pezzi più celebri sono la poltrona Wassily e la sedia Cesca di Marcel Breuer, le sedie a sbalzo di Mart Stam e Mies van der Rohe, la poltrona Barcelona e la lampada di Wilhelm Wagenfeld. La loro eredità vive nelle sedie cantilever e nei sistemi modulari di oggi.
In sintesi
- Il Bauhaus è stato una scuola di arte, design e architettura attiva in Germania dal 1919 al 1933, a Weimar, Dessau e Berlino.
- Principi chiave: funzione, produzione industriale, geometria, materiali nuovi.
- Pezzi iconici: poltrona Wassily (1925), sedia a sbalzo di Mart Stam (1926), MR10 di Mies (1927), sedia Cesca (1928), poltrona Barcelona (1929).
- Diversi nomi celebri, come Wassily e Cesca, sono stati dati negli anni Sessanta dall’editore italiano Dino Gavina.
- Dal 1996 le sedi di Weimar e Dessau sono Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Che cos’è il Bauhaus?
Il Bauhaus nasce a Weimar nel 1919, quando l’architetto Walter Gropius unisce l’accademia di belle arti e la scuola di arti applicate in un’unica istituzione. L’idea è semplice e radicale: artisti, artigiani e architetti devono lavorare insieme per progettare oggetti belli, utili e producibili in serie. Nel 1925 la scuola si trasferisce a Dessau, nell’edificio progettato dallo stesso Gropius; nel 1932 a Berlino, dove viene chiusa nel 1933 sotto la pressione del regime nazista. In quattordici anni la guidano tre direttori: Gropius, Hannes Meyer e Ludwig Mies van der Rohe.
Tra i suoi maestri e allievi ci sono Wassily Kandinsky, Paul Klee, Josef Albers, Marcel Breuer, Marianne Brandt e Gunta Stölzl. Molti di loro, emigrati dopo la chiusura, porteranno le idee del Bauhaus negli Stati Uniti e in tutta Europa.
Quali sono i mobili Bauhaus più famosi?
Poltrona Wassily, Marcel Breuer (1925)
Breuer, giovane maestro della falegnameria, si ispira al manubrio della sua bicicletta e costruisce una poltrona in tubo d’acciaio piegato con seduta, schienale e braccioli in cinghie di tela o cuoio. Il nome Wassily, in omaggio a Kandinsky che ne possedeva una, arriva negli anni Sessanta, quando l’editore bolognese Dino Gavina la rimette in produzione.
Le sedie a sbalzo di Mart Stam e Mies van der Rohe (1926-1927)
La sedia cantilever, o a sbalzo, rinuncia alle gambe posteriori: la seduta resta sospesa grazie a un’unica struttura continua in tubo d’acciaio. Il primo prototipo è dell’architetto olandese Mart Stam, nel 1926; l’anno dopo Mies van der Rohe presenta la MR10, con una curva ampia che rende la seduta elastica.
Sedia Cesca, Marcel Breuer (1928)
Breuer riprende il principio a sbalzo e lo unisce al legno curvato e alla paglia di Vienna. Il nome Cesca, dalla figlia Francesca, è un’altra idea di Gavina. È probabilmente la sedia Bauhaus più copiata al mondo.
Poltrona Barcelona, Mies van der Rohe e Lilly Reich (1929)
Disegnata per il padiglione tedesco all’Esposizione internazionale di Barcellona, ha una struttura in acciaio a X e cuscini in pelle capitonné. È il pezzo più monumentale della famiglia, pensato per un’occasione di rappresentanza.
Lampada Wagenfeld (1924)
Wilhelm Wagenfeld e Carl Jakob Jucker la progettano nel laboratorio del metallo: base e stelo in vetro o metallo, paralume in vetro opalino a mezza sfera. Ancora oggi è il simbolo della lampada da tavolo Bauhaus.
Quali sono i principi del design Bauhaus?
Quattro idee tornano in tutti i pezzi. La funzione guida la forma: ogni elemento deve avere una ragione d’essere. La produzione industriale: i mobili sono pensati per essere fatti in serie, a costi accessibili. La geometria: cerchi, quadrati, linee rette, spesso nei colori primari amati da Kandinsky e da Klee. I materiali nuovi: acciaio tubolare, vetro, compensato curvato, accostati a tessuti e cuoio.
Ne deriva un’estetica di sottrazione che oggi chiamiamo minimalista, ma che allora era soprattutto una risposta pratica alle case più piccole e alla nascente produzione di massa.
L’eredità del Bauhaus negli arredi di oggi
Basta guardare una sala da pranzo contemporanea per ritrovare il Bauhaus. Le sedie cantilever sono ovunque, e molte aziende italiane le reinterpretano: la Scarlett di Cattelan Italia ha una struttura realizzata con un’unica barra d’acciaio, la Rachel della stessa azienda poggia su una base ad arco, la Azhar di Casprini unisce il tubo d’acciaio a una scocca in polipropilene, la Rift di Moroso, disegnata da Patricia Urquiola, porta il principio a sbalzo nella plastica. Anche i sistemi modulari, come la madia Minima 3.0 di MDF Italia in alluminio estruso, discendono dall’idea Bauhaus di un mobile componibile e industriale. Sono tutti modelli presenti nel catalogo di Arredare Moderno.

Come arredare in stile Bauhaus
Pochi pezzi, scelti bene. Partite da una base neutra di bianco, grigi e nero, il registro che ritrovate nel nostro articolo sull’arredo bianco e nero, e aggiungete accenti nei colori primari: un tappeto rosso, una lampada gialla, un cuscino blu. Preferite metallo cromato o verniciato, vetro, legno chiaro e pelle, con forme geometriche pulite. Una sedia cantilever al tavolo da pranzo, una libreria modulare e una lampada da tavolo in vetro bastano a dare il tono alla stanza.

Per conoscere altre icone del design ci sono le guide alle sedie di design più famose, alle poltrone di design famose e agli oggetti di design iconici. Il rapporto tra architettura e arredo è al centro dell’articolo sugli architetti italiani famosi, mentre per la storia dei mobili di tutti i giorni ci sono chi ha inventato il letto e chi ha inventato il divano.
Domande frequenti
Che cosa significa Bauhaus?
Letteralmente “casa della costruzione”, dal tedesco bauen, costruire, e Haus, casa. È il nome della scuola fondata da Walter Gropius a Weimar nel 1919.
Chi ha inventato la sedia cantilever?
Il primo prototipo di sedia a sbalzo in tubo d’acciaio è dell’architetto olandese Mart Stam, nel 1926. Mies van der Rohe e Marcel Breuer ne hanno sviluppato versioni celebri negli anni successivi.
Quali sono i colori dello stile Bauhaus?
Bianco, nero e grigi come base, con accenti nei colori primari: rosso, giallo e blu, spesso associati a forme geometriche semplici.
Perché la poltrona Wassily si chiama così?
In omaggio al pittore Wassily Kandinsky, collega di Breuer al Bauhaus, che ne aveva una. Il nome è stato scelto negli anni Sessanta, quando Dino Gavina l’ha rimessa in produzione.
Il Bauhaus esiste ancora?
La scuola ha chiuso nel 1933, ma l’edificio di Dessau ospita oggi la Fondazione Bauhaus Dessau ed è visitabile. Le sedi di Weimar e Dessau sono Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1996.
Per la storia completa della scuola c’è la voce Bauhaus su Wikipedia.





